
“Ma pensi davvero che avrai successo con il licenziarsi e cambiare vita?”, “E’ inutile che ci provi a proporti per quel progetto, tanto non prenderanno mai te”, “ma vuoi davvero uscire vestita così, non pensi di sembrare ridicola?”. Quanto senso di inadeguatezza nella coppia e non solo in quella ti provocano ognuna di queste frasi?
Ti è mai capitato che qualcuno ti rivolgesse questi commenti? Che ti criticasse continuamente, non considerandoti mai all’altezza di niente e facendoti sentire sempre un disastro, iniziando a farti dubitare sempre di te stessa? E se ti dicessi che la prima a rivolgersi questi commenti solitamente sei proprio tu?
Cosa pensi del tuo corpo quando ti guardi allo specchio? Riesci a perdonarti i tuoi errori quando li commetti? E come reagisci quando qualcun altro viene preferito a te? Cosa pensi di te stessa quando ti paragoni agli altri?
Spesso il nostro peggior nemico non sono gli altri, ma la nostra voce interiore. Quel senso di inadeguatezza nella coppia, di sentirsi sbagliati, di essere meno degli altri, di non essere in grado di affrontare le sfide della vita, tanto da non provarci neanche a volte.
Riuscirci non è una passeggiata e più questa parte è radicata dentro di noi, più è difficile imparare come amarsi.
Bisogna lavorare sodo, in modo costante e duraturo o si ripresenterà più forte di prima.
Viviamo purtroppo in una società ancora per gran parte patriarcale, che per tutta la vita ci ha provocato un senso di inadeguatezza nella coppia e non solo, inculcandoci l’immagine delle donne come sempre belle, ordinate, sorridenti e performanti in qualsiasi momento nello stesso modo.
Dalle pubblicità degli assorbenti in cui le ragazze felicemente fanno il triplo salto carpiato, all’immagine della donna bella, in carriera, elegante e pettinata, che alla sera torna a casa e tutta sorridente ha ancora le energie per cucinare, pulire casa, giocare e prendersi cura dei suoi 3 bambini (perché attenzione, c’è il calo delle nascite! Eppure anche il surriscaldamento globale e la carenza di materie prima, ancora non ho capito come questi aspetti possano convivere) e alla fine fare pure un massaggio ai piedi al marito. Ok, fortunatamente rispetto agli anni 90 questa immagine è un pochino cambiata… oppure no?
Come ti tratti di solito? Ti rimproveri o sei indulgente? Ti dedichi del tempo o pensi che prendersi del tempo per sé stessi sia una perdita di tempo? E soprattutto… chi è la persona a cui vuoi più bene?
Se a questa domanda hai risposto chiunque che non sia te stessa, ecco, forse è il caso di lavorarci seriamente. Perché fidati, hai una sola persona che sarai certa ti sarà accanto tutta la vita e quella persona sei tu! Forse è il caso di iniziare a trattarla bene, questa persona.
Se al contrario tu sei l’unica persona tra tutte quelle che conosci da cui ti aspetti sempre il massimo, questo inciderà profondamente sulla tua felicità, sulla tua autostima bassa e sulla sicurezza in te stessa. E questo autosabotarti alimenterà le manie di perfezionismo, la mania di controllo e il senso di inadeguatezza.
Se imparerai come amarsi nel modo che meriti, questo si rifletterà anche sul rapporto con gli altri.
Di seguito alcuni semplici e pratici consigli per imparare come amarsi e come combattere il senso di inadeguatezza nella coppia e non solo:
Sei ciclica lo sapevi? In quanto donna attraversi ogni mese 4 fasi ormonali in cui cambi drasticamente (leggi qui https://paolaghilardini.it/ciclo-mestruale-conoscere-le-fasi/). Ma anche se non mestrui, sei ciclica ugualmente e probabilmente le tue 4 fasi saranno scandite dal ciclo lunare e dalle sue energie (leggi qui https://paolaghilardini.it/fasi-lunari-guida-sopravvivenza-dei-loro-influssi/). Imparare a tenere traccia, con un diario o col metodo che preferisci, di questi cambiamenti durante il mese, può aiutarti a notare quali atteggiamenti si ripetono come un pattern ciclicamente in una determinata fase del ciclo ormonale o del ciclo lunare. E questo è il primo passo per scardinarli.
Hai mai fatto caso a quali sono le tue priorità nella vita? Prova a scriverle in un foglio e ora dimmi…
Tu a quale punto della tua lista sei?
E’ ora di metterti al primo posto e iniziare ad amarti ed accettarti per quello che sei.
Questo è uno degli obiettivi che molte donne mi riportano durante il loro percorso di coaching femminile e, grazie alla mappatura, all’ascolto di sé stesse e ad altri strumenti che possiamo utilizzare, raggiungerlo è assolutamente fattibile, che non vuol dire facile. Come ho detto all’inizio, è un lavoro costante e duraturo ma se si ha una luce, è più facile vedere la strada davanti a sé.
Qui trovi tutti i miei percorsi di coaching femminile, anche le sessioni di coaching singole https://paolaghilardini.it/percorsi-di-coaching/.
La call conoscitiva è sempre gratuita, cosa dici? Ora che sei diventata la tua priorità, ti va di investire 15 minuti del tuo tempo?
Qualunque cosa deciderai di fare, qualunque strumento deciderai di utilizzare ricorda sempre:
OGNUNA DI NOI E’ UNICA E NESSUNA DI NOI E’ SBAGLIATA, SEI PERFETTA COSI’ COME SEI!

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